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News FestivalStoria Edizione 08 FestivalStoria Luoghi Edizioni Precedenti Ufficio Stampa Multimedia

.: FestivalStoria :.

Relatori

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Marco Aime, Università di Genova
Michele Ainis, Università di Teramo
Omar Barghouti, coreografo e analista politico palestinese indipendente, Tel Aviv
Paolo Bargiacchi, Università di Palermo
Giulia Barrera, Ministero per i Beni e le Attività culturali, Roma
Gian Luigi Beccaria, Università di Torino
Alice Bellagamba, Università di Milano Bicocca
Giorgio Bezzecchi, Opera Nomadi Nazionale, Milano
Piero Bianucci, “La Stampa”, Torino
Alfonso Botti, Università di Urbino
Paolo Branca, Università Cattolica di Milano
Gian Mario Bravo, Università di Torino
Alberto Burgio, Università di Bologna
Giampaolo Calchi Novati, Università di Pavia
Mimmo Càndito, inviato speciale, “La Stampa”, Torino
Annalisa Capristo, Centro Studi Americani, Roma
Gennaro Carotenuto, Università di Macerata
Francesco Cassata, Università di Torino
Armando Ceste, filmaker indipendente, Torino
Jean-François Chanet, Università di Lille
Johann Chapoutot, Università Paris I-Sorbonne, Parigi
Simone Cinotto, Università di Torino
Daniela Contin, Zonta Club, Saluzzo
Antonio Costa Pinto, Università di Lisbona
Angelo Del Del Boca, storico, direttore “I Sentieri della Ricerca” (Crodo – VB)
Olindo De Napoli, Università Federico II, Napoli
Gita Dharampal-Frick, Università di Heidelberg
Angelo d’Orsi, Università di Torino, Direttore di FestivalStoria
Eric Fassin, Ecole Normale Supérieure, Parigi
Marcella Filippa, Fondazione Vera Nocentini, Torino
Giovanni Filoramo, Università di Torino
Paolo Finzi, redattore della rivista “A”, Milano
Jean-Yves Frétigné, Università di Rouen
Gianluca Gabrielli, Cesp-Cobas, Bologna
René Gallissot, Università di Parigi VIII
Franco Garelli, Università di Torino
Francesco Germinario, Fondazione Micheletti, Brescia
Angelo Guerraggio, Università “Bocconi”, Milano – Università dell’Insubria, Varese
Gideon Levy, redattore capo “Haaretz”, Tel Aviv
Peter Ling, Università di Nottingham
Domenico Losurdo, Università di Urbino
Heinz-Dietrich Löwe, Università di Heidelberg
Bruno Maida, Università di Torino
Raffaele Mantegazza, Università di Milano Bicocca
Giacomo Mojoli, vicepresidente di Slow Food
Bice Mortara Garavelli, Università di Torino
Michele Nani, Università di Padova
Guido Neppi Mòdona, Università di Torino
Catrin Ormestad, giornalista freelance, Stoccolma
Chiara Ottaviano, Cliomedia Officina, Torino
Valeria Palumbo, caporedattore de “L'Europeo”, Milano
Luisa Passerini, Università di Torino
Gilles Pécout, Ecole Normale Supérieure, Parigi
Davide Petrini, Università di Torino
Alberto Piazza, Università di Torino
Walter Pohl, Università di Vienna
Pier Paolo Portinaro, Università di Torino
Annamaria Rivera, Università di Bari
Giorgio Rochat, Università di Torino
Michele Sarfatti, Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Milano
Volker Sellin, Università di Heidelberg
Giuseppe Sergi, Università di Torino
Maurizio Serra, Ministero degli Affari Esteri, Roma
Giulia Sfameni Gasparro, Università di Messina
Giuseppe Speciale, Università di Catania
Giulietta Stefani, Istituto Universitario Europeo, Firenze
Maddalena Tirabassi, Fondazione Giovanni Agnelli, Torino
Giacomo Todeschini, Università di Trieste
Michelguglielmo Torri, Università di Torino
Angelo Trento, Istituto Universitario “L'Orientale”, Napoli
Chiara Vangelista, Università di Genova
Maurizio Vaudagna, Università del Piemonte Orientale
Michel Warschawski, Centro di Informazione alternativa, Gerusalemme
Paul Weindling, Università di Oxford
Mario Zamponi, Università di Bologna

Sono presenti ospiti dei seguenti Paesi, oltre l’Italia: Austria, Belgio, Francia, Germania, Israele, Portogallo, Regno Unito, Svezia, Territori Palestinesi

 

 

Biografie Ospiti

Marco Aime insegna Antropologia culturale nell’Università di Genova. Ha condotto ricerche sulle Alpi e in Africa occidentale. Tra i titoli recenti: Le radici nella sabbia (EDT, 1999); Diario Dogon (Bollati Boringhieri, 2000); La casa di nessuno. Mercati in Africa occidentale (ivi, 2002); Eccessi di culture (Einaudi, 2004); L’incontro mancato (Bollati Boringhieri, 2005); Gli specchi di Gulliver (Bollati Boringhieri, 2006). Ha pubblicato opere di narrativa tra le quali: Taxi brousse (Stampa Alternativa, 1997); Fiabe nei barattoli. Nuovi stili di vita spiegati ai bambini (EMI, 1999); Le nuvole dell’Atakora (EDT, 2002); Sensi di viaggio (Ponte alle Grazie, 2005); Gli stranieri portano fortuna (Epoché, 2007).

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Michele Ainis è professore di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università di Teramo ed è editorialista del quotidiano «La Stampa». Tra i suoi ultimi titoli:  Se 50.000 leggi vi sembran poche (con i disegni di Vincino, Mondadori, 1999); Codice costituzionale (con Temistocle Martines, Laterza, 2001); La legge oscura. Come e perché non funziona (ivi, 2002); L’ordinamento della cultura. (con Maro Fiorillo, Giuffrè, 2003); La libertà perduta (Laterza, 2003); Le libertà negate. Come gli italiani stanno perdendo i loro diritti (Rizzoli, 2004); Vita e morte di una costituzione. Una storia italiana (Laterza, 2006).

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Omar Barghouti è un analista politico palestinese indipendente. Come coreografo lavora con la compagnia di danza “El-Funoun”, fondata nel 1979 allo scopo di preservare la musica e la danza palestinese dagli effetti dell’occupazione israeliana. Ha conseguito un dottorato in Etica presso l’Università di Tel-Aviv, ed è editorialista per numerose riviste del Medioriente. È tra i soci fondatori del Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel (PACBI).

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Paolo Bargiacchi insegna Diritto internazionale all’Università di Palermo e Diritto dell’Unione europea nel Polo di Trapani. Ha pubblicato: Contributo allo studio dei fattori giuridici e politici dell’ordine internazionale (Giuffrè, 2003) e La riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (ivi, 2005).

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Giulia Barrera ha conseguito un D.E.A. in Storia presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales e un Ph.D. in Storia africana presso la Northwestern University (Evanston, Il, Usa). Attualmente lavora come archivista al Dipartimento per i Beni archivistici e librari del Ministero per i Beni e le attività culturali. Ha pubblicato: Fonti orali. Censimento degli istituti di conservazione (a cura, con Alfredo Martini, Antonella Mule, Ministero per i Beni culturali e ambientali, 1993) e Colonial affairs. Italian men, eritrean women, and the construction of racial hierarchies in colonial Eritrea. 1885-1941 (Northwestern University, 2002).

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Gian Luigi Beccaria, professore di Storia della lingua italiana nell’Università di Torino, membro dell’Accademia della Crusca e dell’Accademia delle Scienze di Torino, collabora a numerosi periodici (tra gli altri «L'indice», «Sigma», «Lingua e stile») e al quotidiano «La Stampa» dove tiene una rubrica fissa all'interno del settimanale «Ttl - Tuttolibri e tempo libero» intitolata Parole in corso. È autore, tra l’altro, di L'autonomia del significante. Figure del ritmo e della sintassi. Dante, Pascoli, D'annunzio (Einaudi, 1975), Italiano (Garzanti, 1988), Le forme della lontananza (ivi 1989) e I nomi del mondo (Einaudi, 1995, 2a ed. ivi, 2000); Tra le pieghe delle parole (ivi, 2007).

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Alice Bellagamba, antropologa, insegna all’Università di Milano Bicocca. Ha svolto ricerche sul campo in Gambia, interessandosi di colonialismo, memoria storica e costruzione del passato, questione della schiavitù nelle sue sfumature sociali e culturali. Coordina, dal 2000, un gruppo di ricerca sulle culture e le società dell'Africa Occidentale, nato da una collaborazione fra studiosi italiani e africani. Ha pubblicato: Ricordati di ieri. Storia e storie in una regione del Gambia (L’Harmattan Italia, 2000); Ethnographie, histoire et colonialisme en Gambie (ivi, 2002); Le dipendenze. Antropologia delle relazioni di dominio (con Fabio Viti e Armando Cutolo, Argo, 2005)

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Giorgio Bezzecchi, Rom Harvato, attuale presidente dell'Opera Nomadi, consulente dell’Unicef e del Consiglio d’Europa, è una voce attenta alla delicata fase di adattamento nel territorio di sedentarizzazione dei Rom e dei Sinti.

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Piero Bianucci, collaboratore de «La Stampa», è stato fino al 2005 responsabile del supplemento «TuttoScienze», ed è consulente e autore di programmi televisivi e radiofonici. Tra le sue pubblicazioni: La Luna. Dallo sbarco alla colonizzazione (Giunti, 1999); Il piccolo cielo. Astronomia da camera per notti serene (Simonelli, 2003); Buonanotte fra le stelle (ivi, 2005).

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Alfonso Botti insegna Storia contemporanea e Storia dell’Europa nell’Università “Carlo Bo” di Urbino. Condirettore di «Spagna contemporanea», fa parte dei comitati scientifici e di redazione di riviste storiografiche italiane e spagnole. Ha pubblicato tra l’altro: La Spagna e la crisi modernista (Morcelliana, 1987); Nazionalcattolicesimo e Spagna nuova, 1881-1975 (FrancoAngeli, 1992); La questione basca (Bruno Mondadori, 2003); Storia della Spagna democratica. Da Franco a Zapatero (con Carmelo Adagio, ivi, 2006).

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Paolo Branca insegna Lingua e letteratura araba presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nei suoi studi si è occupato in particolare delle problematiche del rapporto Islam-mondo moderno, con speciale riferimento ai fenomeni del fondamentalismo e del riformismo musulmani. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo: Il Corano (Il Mulino, 2001); Moschee inquiete (ivi, 2003).

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Gian Mario Bravo, è professore di Storia del pensiero politico  nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Torino, di cui è stato preside tra il 1979 e il 1985; presiede il Comitato Scientifico della Fondazione Luigi Firpo. Si è occupato principalmente del socialismo tedesco e dei movimenti sociali italiani dell'Ottocento e del Novecento; del pensiero anarchico e dei movimenti radicali-estremisti sia di destra sia di sinistra; del pensiero liberale del secolo XIX. Ha diretto, con Silvia Rota Ghibaudi, Il pensiero politico contemporaneo (FrancoAngeli, 3 voll., 1985-87). Il suo ultimo titolo: Socialismo e marxismo in Italia. Dalle origini a Labriola (Viella, 2007, in corso di stampa)

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Alberto Burgio è professore di Storia della filosofia moderna all’Università di Bologna. Nel 2006 è stato eletto deputato al Parlamento italiano. Ha pubblicato: Nel nome della razza. Il razzismo nella storia d’Italia, 1870-1945 (a cura, Il Mulino, 1999); La guerra delle razze (Manifestolibri, 2001); Gramsci storico. Una lettura dei “Quaderni dal carcere” (Laterza, 2003); Guerra. Scenari della nuova grande trasformazione (DeriveApprodi, 2004); Escalation. Anatomia della guerra infinita (con Manlio Dinucci e Vladimiro Giacché, ivi, 2005); Per un lessico critico del contrattualismo moderno (La Scuola di Pitagora, 2006).

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Giampaolo Calchi Novati è professore di Storia e Istituzioni dei paesi afro-asiatici nell’Università di Pavia, dove è direttore del Dipartimento di Studi politici e sociali e responsabile della laurea specialistica in Studi Afro-Asiatici. Si è occupato di colonialismo e decolonizzazione in Africa e Medio Oriente, del rapporto tra Stato e nazione nel Corno d’Africa, della crisi dello Stato postcoloniale e del Terzo mondo nelle relazioni internazionali. Ha pubblicato: Il colonialismo e l’Africa. L’opera storiografica di Carlo Giglio (a cura, Carocci, 2004); Africa. La storia ritrovata. Dalle prime formazioni politiche alle indipendenze nazionali (con Pierluigi Valsecchi, ivi, 2005); Terzo mondo addio. La conferenza afro-asiatica di Bandung in una prospettiva storica (a cura, con Lia Quartapelle, ivi, 2007).

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Mimmo Càndito, inviato speciale e commentatore di politica internazionale per il quotidiano "La Stampa", è stato negli ultimi anni corrispondente di guerra dai paesi martoriati da conflitti, dalla Cambogia al Corno d'Africa, al Golfo Persico. È presidente italiano dell'organizzazione internazionale "Reporters sans frontières". Insegna Teoria e tecnica del linguaggio giornalistico all'Università di Torino e dirige la rivista «L'Indice». Tra le sue pubblicazioni: I reporter di guerra. Storia di un mestiere difficile da Hemingway a Internet (Baldini Castoldi Dalai, 2000; 2 a ediz. col titolo Professione reporter di guerra,ivi, 2002); L’apocalisse Saddam. La vera storia della guerra di Bush (ivi, 2002)  e Il braccio legato dietro la schiena. Storie dei giornalisti in guerra (ivi, 2004).

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Annalisa Capristo è bibliotecaria presso il Centro Studi Americani di Roma. Si occupa degli effetti della persecuzione antiebraica nella cultura italiana. Ha pubblicato L’espulsione degli ebrei dalle accademie italiane (con prefazione di M. Sarfatti, Zamorani, 2002). Collabora alla «Rassegna mensile di Israel».

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Gennaro Carotenuto è professore di Storia del giornalismo e di Storia contemporanea nell’Università di Macerata. Collabora al quotidiano «La Stampa», e alla rivista «Latinoamerica». È inoltre corrispondente per l’Europa e il Medio Oriente del settimanale uruguayano «Brecha», e scrive come analista internazionale per vari periodici latinoamericani, come «La Jornada di Città» del Messico e «Question» di Caracas. Ha pubblicato Franco e Mussolini (Sperling & Kupfer, 2005). Gestisce un sito di materiali e analisi di politica internazionale, con speciale attenzione all’America Latina.

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Francesco Cassata, dottore di ricerca in Storia delle società contemporanee all’Università di Torino, dove è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Economia “Cognetti de Martiis”. Ha pubblicato: A destra del fascismo. Profilo politico di Julius Evola (Bollati Boringhieri, 2003); Il fascismo razionale. Corrado Gini fra scienza e politica (Carocci, 2006)Molti, sani e forti. L’eugenetica in Italia (ivi, 2006).

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Armando Ceste, dopo alcune esperienze di cinema «underground» (il suo primo cortometraggio, La lezione, è del 1969), fu tra i fondatori del Collettivo Cinema Militante di Torino. Nel corso degli ultimi anni ha realizzato numerosi lavori, spesso di denuncia sociale, alcuni dei quali in collaborazione con l'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di Roma pellicole. È stato direttore artistico del Valsusa Filmfest, festival cinematografico sui temi della memoria storica e della difesa dell'ambiente.

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Jean-François Chanet è professore di Storia contemporanea all’Università di Lille (Francia). Si è occupato soprattutto della storia sociale e culturale della costruzione dell’identità nazionale nella Francia contemporanea, su cui ha pubblicato articoli e libri. Tra l’altro, ha pubblicato: L’école républicaine et les petites patries (Montaigne, 1996); Les félibres cantaliens. Aux sources du régionalisme auvergnat (1879–1914) (Adosa, 2000); Charles de Gaulle et la jeunesse (Broché, 2004).

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Johann Chapoutot è ricercatore presso Università Paris I-Sorbonne di Parigi. Si è occupato di storia delle istituzioni accademiche francesi e del concetto dell’antichità nell’ideologia nazista.

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Simone Cinotto fa parte del Centro Interuniversitario di Studi americani ed euro-americani “Piero Bairati”. Si occupa di storia dell’emigrazione, storia del consumo e dell’alimentazione, storia e media. Tra le sue pubblicazioni: Una famiglia che mangia insieme. Cibo ed etnicità nella comunità italoamericana di New York. 1920-1940 (Otto, 2001); Comunicare il passato. Cinema, giornali e libri di testo nella narrazione storica (a cura, con Marco Mariano, L’Harmattan Italia, 2004).

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Daniela Contin avvocato, è presidente dell’ Associazione Zonta Club di Saluzzo.

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Antonio Costa Pinto è professore di Storia dell’Europa moderna all’Università di Lisbona. In Italia ha pubblicato: Fascismo e nazionalsindacalismo in Portogallo. 1914-1945 (a cura di Brunello De Cusatis, Pellicani, 2001); e inoltre un contributo nel volume di Goffredo Adinolfi Ai confini del fascismo. Propaganda e consenso nel Portogallo salazarista (1932-1944) (FrancoAngeli, in corso di stampa).

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Angelo Del Boca è narratore, saggista, giornalista e storico del colonialismo italiano. È stato promotore della rivista di storia contemporanea «Studi Piacentini», da poco trasformatasi in “I Sentieri della Ricerca”. Tra le sue opere: Gli italiani in Africa orientale (4 voll., Laterza, 1976-1987); L’Africa nella coscienza degli italiani. Miti, memorie, errori, sconfitte (ivi, 1992); Una sconfitta dell’intelligenza. Italia e Somalia (ivi, 1993); Il negus. Vita e morte dell’ultimo re dei re (ivi, 1995); Gli italiani in Libia (2 voll., Mondadori, 1997); Un testimone scomodo (Grossi, 2000); Gheddafi. Una sfida dal deserto (Laterza, 2001); L’impero africano del fascismo. Nelle fotografie dell’Istituto Luce (con Nicola Labanca, Editori Riuniti, 2002); L’Africa nella coscienza degli italiani. Miti, memorie, errori e sconfitte (Mondadori, 2002); Italiani, brava gente? (Neri Pozza, 2005); La scelta (ivi, 2006).

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Olindo De Napoli, dottore di ricerca in Analisi e Interpretazione della Società Europea presso l’Università Federico II di Napoli e cultore della materia nella Facoltà di Sociologia dello stesso ateneo, si occupa di razza e diritto in Italia negli anni Trenta.

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Gita Dharampal-Frick, direttrice del Dipartimento di Storia dell’Asia meridionale all’Università di Heidelberg (Germania), si occupa di storia dell’India e della regione dell’oceano indiano, con particolare interesse per le trasformazioni religiose e culturali. Tra le sue pubblicazioni: Indien im Spiegel. Deutscher Quellen der Frühen Neuzeit (1500-1750) (Niemeyer, 1994); Democratic Empowerment. Civil Society beyond the Nation-State. India as a Paradigm (in corso di stampa).

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Angelo d’Orsi, dopo aver fondato l’Associazione per il Diritto alla Storia “Historia Magistra”, è stato ideatore e direttore di FestivalStoria. Professore di Storia del pensiero politico nell'Università di Torino, presiede il Comitato scientifico della Fondazione Salvatorelli ed è membro della Commissione per l’Edizione Nazionale delle Opere di Antonio Gramsci e di quella per le Opere di Antonio Labriola. Tra i suoi ultimi libri: La cultura a Torino tra le due guerre (Einaudi, 2000); Intellettuali nel Novecento italiano (ivi, 2001); Piccolo manuale di storiografia (Bruno Mondadori, 2002); Allievi e maestri (Celid, 2002); Guerre globali (a cura, Carocci, 2003); Antonio Gramsci, La nostra città futura (a cura, ivi, 2004); Gli storici si raccontano (a cura, con la collaborazione di F. Pompa, ManifestoLibri, 2005); I chierici alla guerra (Bollati Boringhieri, 2005); Da Adua a Roma. La marcia del nazionalfascismo (1896-1922) (Aragno, 2007); Guernica, 1937 (Donzelli, 2007, in corso di stampa). Collabora a «La Stampa».

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Eric Fassin, sociologo, insegna all’École Normale Supérieure di Parigi. Si occupa di politiche sessuali e demografiche legate alle politiche razziali. Coordina un programma di studi su ineguaglianze, identità e genere. Ha pubblicato: L’inversion de la question homosexuelle (Editions Amsterdam, 2005) e De la question sociale à la question raciale? (sotto la direzione di Didier Fassin et Eric Fassin, Découverte, 2006).

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Marcella Filippa è docente presso l’Istituto Europeo di Design di Torino e direttore della Fondazione Vera Nocentini. Si occupa di storia sociale e della soggettività. Tra le sue pubblicazioni: Dis-crimini. Profili dell’intolleranza e del razzismo (Sei, 1998); La morte contesa. Cremazione e riti funebri nell’Italia fascista (Paravia, 2001); Il cibo dell’altro. Movimenti migratori e culture alimentari nella Torino del Novecento (a cura, Lavoro, 2003).

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Giovanni Filoramo è professore di Storia del Cristianesimo all’Università di Torino. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Collegio San Carlo di Modena, è socio dell’Accademia dei Lincei e presiede la Società Italiana di Storia delle Religioni. Ha diretto il Dizionario delle religioni (Einaudi, 1993), la Storia delle religioni (Laterza, 1992-1997), la Storia del cristianesimo (con Daniele Menozzi, Laterza, 1997), e la Storia della direzione spirituale (Morcelliana, 2006). Tra le sue opere recenti: Che cos'è la religione. Temi, metodi, problemi (Einaudi, 2004); Veggenti, profeti, gnostici. Identità e conflitti nel cristianesimo antico (Morcelliana, 2005); e Dizionario del Cristianesimo (con P. Coda, Utet, 2006), Cristianesimo (Electa, 2007).

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Paolo Finzi è redattore della rivista anarchica “A” (Milano). Dalla sua lunga amicizia con Fabrizio De Andrè, dopo la morte del cantautore, sono nati una serie di progetti editoriali da lui curati ed editi dalla rivista: Signora libertà, signorina anarchia (2000), Ed avevamo gli occhi troppo belli (2001), il dvd Ma la divisa di un altro colore (2003), e i cd Mille papaveri rossi (2004). Nel 2006 ha pubblicato Ha forza di esser vento, due dvd che raccolgono materiale documentario sullo sterminio degli zingari operato dai nazisti durante la Seconda Guerra mondiale.

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Jean-Yves Frétigné insegna all’Università di Rouen (Francia). È specialista di storia delle idee politiche in Italia, soprattutto per l'Ottocento. Ha pubblicato Biographie intellectuelle d’un protagoniste de l’Italie libérale. Napoleone Colajanni (1847-1921) (École française de Rome, 2002) Giuseppe Mazzini: pére de l’unité italienne (Fayard, 2006); Les conceptions éducatives de Giovanni Gentile (L’Harmattan, 2007) e numerosi articoli per diverse riviste scientifiche francesi ed italiane.

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Gianluca Gabrielli insegna nella Scuola pubblica. Si è occupato di razzismo fascista e di colonialismo italiano, nonché di storia della scuola. Ha collaborato alle mostre "La menzogna della Razza" (1994) e "L'offesa della razza" (2005), occupandosi della sezione coloniale. Ha curato il volume L’Africa in giardino. Appunti sulla costruzione dell’immaginario coloniale (Grafiche Zanini, 1998). Attualmente sta studiando la propaganda coloniale nelle scuole italiane durante il Ventennio.

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René Gallissot, sociologo, è professore emerito all’Università di Parigi VIII. Ha ricoperto numerose cariche prestigiose (direttore dell’Istituto Maghreb-Europe, direttore della rivista «L’Homme et la Société») e ha insegnato all’Università di Algeri (1962-1967). Attualmente si occupa di identità nazionali, immigrazione e razzismo, anche se nel passato si è interessato di marxismo, sindacalismo e questione nazionale nel mondo arabo. In Italia ha pubblicato: Razzismo e antirazzismo. La sfida dell’immigrazione (Dedalo, 1992); L’imbroglio etnico in dieci parole-chiave (con Annamaria Rivera, ivi, 1997); L’imbroglio etnico in quattordici parole-chiave (con Mondher Kilani e Annamaria Rivera, ivi, 2001).

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Franco Garelli è Preside della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino. Ha insegnato, nello stesso Ateneo, Sociologia della conoscenza e Sociologia della religione. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo: Religione e chiesa in Italia (Il Mulino, 1991); Forza della religione e debolezza della fede (ivi, 1996); Sfide per la Chiesa del nuovo secolo. Indagine sul clero in Italia (a cura, ivi, 2003); La socializzazione flessibile. Identità e trasmissione dei valori tra i giovani (con Augusto Palmonari e Loredana Sciolla, ivi, 2006); L'Italia cattolica nell'epoca del pluralismo (ivi, 2006).

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Francesco Germinario, è ricercatore presso la Fondazione Micheletti di Brescia. Tra i suoi titoli recenti: Razza del sangue, razza dello spirito. Julius Evola, l’antisemitismo e il nazionalsocialismo (1930-43) (Bollati Boringhieri, 2001); Estranei alla democrazia. Negazionismo e antisemitismo nella Destra radicale italiana (BFS Edizioni, 2001); La destra degli dei. Alain de Benoist e la cultura politica della nouvelle droite (Bollati Boringhieri, 2002); Da Salò al governo. Immaginario e cultura politica della destra italiana (ivi, 2005); Destra, sinistra, fascismo. Omaggio a Zeev Sternhell (a cura, Grafo, 2005); La destra. Gli uomini, le idee (Unicopli, 2006).

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Angelo Guerraggio è professore di Matematica presso la Facoltà di Economia dell'Università dell'Insubria (Varese), e di Matematica per le applicazioni economiche e finanziarie presso l'Università Bocconi di Milano. Coordina, in ambito storico-matematico, il gruppo nazionale di ricerca PRISTEM del Centro ELEUSI. È condirettore della rivista trimestrale «Lettera matematica PRISTEM». Si occupa, oltre che di programmazione non lineare, di storia della matematica. Ha pubblicato: Matematica generale (Bollati Boringhieri, 2000); Matematica (Bruno Mondadori, 2004); Matematica in camicia nera. Il regime e gli scienziati (con Pietro Nastasi, ivi, 2005); Ipotesi sull’università (con Mariano Giaquinta, Codice, 2006).

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Gideon Levy, giornalista israeliano, è capo redattore della rivista «Ha’aretz» ed è stato portavoce di Shimon Peres. Tema ricorrente nei suoi articoli è ciò che egli chiama la “cecità morale” della società israeliana circa gli effetti delle azioni di guerra e dell’occupazione sulla popolazione palestinese. Nel 1996 è stato premiato con l’“Emil Grunzweig Human Rights Award” dall’Association for Civil Rights in Israel.

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Peter J. Ling è reader in American history presso l’Università di Nottingham (Regno Unito). Ha studiato il movimento per i diritti civili, di storia della cultura e della tecnologia, di storia dell’ambiente. Ha pubblicato Gender and the Civil rights movement (Rutgers University Press, 2004); Martin Luther King, Jr (Routledge, 2002).

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Domenico Losurdo è professore di Storia della filosofia  nell'Università di Urbino. Dal 1988 è presidente della Internationale Gesellschaft Hegel-Marx für dialektisches Denken ed è membro del Comitato scientifico dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. È condirettore della rivista «Topos. Internationale Beiträge zur dialektischen Philosophie» e della collana «Socrates», pubblicata dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Tra le sue opere recenti: La Seconda Repubblica. Liberismo, federalismo, postfascismo (Bollati Boringhieri, 1994); Il revisionismo storico. Problemi e miti (Laterza, 1996); Il peccato originale del Novecento (ivi, 1998); Controstoria del liberalismo (ivi, 2005); Il linguaggio dell'Impero. Lessico dell'ideologia americana (ivi, 2007).

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Heinz-Dietrich Löwe, professore di Storia contemporanea e decano della Facoltà di Filosofia dell’Università di Heidelberg, si occupa di storia dell’Europa orientale, con particolare interesse per le questioni nazionali e razziali. Ha pubblicato: The Tsars and the Jews: Reform, Reaction and Anti-Semitism in Imperial Russia, 1772-1917 (Handcover, 1993); Minderheiten, Regionalbewusstsein und Zentralismus in Östmitteleuropa (Bohlau, 2000); Stalin. Der entfesselte Revolutionar (Zürich, 2002).

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Bruno Maida insegna Storia contemporanea all’Università di Torino, nella Sede di Savigliano della Facoltà di Scienze della Formazione. Ha pubblicato, tra l’altro, Dal ghetto alla città. Gli ebrei torinesi nel secondo Ottocento (Zamorani, 2001); Prigionieri della memoria. Storia di due stragi della liberazione (Franco Angeli, 2002); La città e lo sviluppo. Crescita e disordine a Torino, 1945-1970 (a cura, con Fabio Levi, ivi).

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Raffaele Mantegazza insegna Pedagogia generale e sociale all’Università di Milano Bicocca. Cura da alcuni anni un progetto di ricerca sulla “pedagogia della resistenza”. Tra i suoi titoli più recenti: L' odore del fumo. Auschwitz e la pedagogia dell'annientamento (Città Aperta, 2001); Sana e robusta costituzione. Percorsi educativi nella Costituzione italiana (La Meridiana, 2005); Manuale di pedagogia interculturale. Tracce, pratiche e politiche per l’educazione alla differenza (FrancoAngeli, 2006); I buchi neri dell’educazione. Storia, politica, teoria (Eleuthera, ivi).

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Giacomo Mojoli è vicepresidente di Slow Food e insegna all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo. Ha pubblicato: Valtellina e Valchiavenna. Vino, storia e sapori antichi (Slow Food, 1993), e Terre di Franciacorta. Vigne, ville e abbazie sullo sfondo del lago d’Iseo (ivi, 1996).

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Bice Mortara Garavelli è professore di Didattica delle lingue moderne all’Università di Torino. Tra le sue opere ricordiamo: Manuale di retorica (Bompiani, 1989); Le parole e la giustizia. Divagazioni grammaticali e retoriche su testi giuridici italiani (Einaudi, 2001); Prontuario di punteggiatura (Laterza, 2003).

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Michele Nani è assegnista presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Padova e insegna Storia e filosofia nelle Scuole medie superiori. È membro della redazione di «Novecento. Per una storia del tempo presente». Ha pubblicato: Ai confini della nazione. Stampa e razzismo nell’Italia di fine Ottocento (Carocci, 2006).

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Guido Neppi Mòdona, magistrato, è docente di Diritto e procedura penale all'Università di Torino. Nel 1996 è stato nominato giudice della Corte costituzionale. È editorialista de «la Repubblica». Si è occupato anche di storia del diritto e della magistratura. Tra le sue ultime pubblicazioni: Giustizia penale e poteri dello stato (con Carlo Federico Grosso e Luciano Violante, Garzanti, 2002).

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Catrin Ormestad, giornalista svedese freelance, si occupa da più di dieci anni di Israele e della questione mediorientale per numerose riviste e quotidiani svedesi. È editorialista di «Palestina Nu», l’organo dello Swedish Palestine Solidarity Association. È autrice di un libro su Gaza, che verrà pubblicato in Svezia il prossimo marzo.

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Chiara Ottaviano dirige Cliomedia Officina, società che opera sperimentando varie forme di produzione culturale nell’ambito dell’industria e dell’I.T. Dal 1994 ha svolto attività di docenza nelle Università di Torino e di Vercelli e presso il Politecnico di Torino in discipline attinenti la storia, la sociologia, le tecniche della comunicazione di massa. Ha codiretto la collana Mediamorfosi edita da Utet e Telecom Italia. È responsabile dal 2000 della direzione scientifica dell’Archivio storico Telecom Italia. Tra le sue ultime pubblicazioni: La banca CRT, storia, patrimonio d’arte, comunicazione d’impresa (a cura, CRT, 2002); Nuova Storia Universale. I racconti della storia (voll. VI-IX, Garzanti 2004-2005). 

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Valeria Palumbo, caporedattore de «L’Europeo» e giornalista del Gruppo RCS, collabora alle video-dirette della RCS libri del portale Speaker's Corner e con varie testate. È stata caporedattore di «Global FP», bimestrale di politica internazionale. Esperta di letteratura straniera, è stata inoltre consulente per la comunicazione del Goethe Institut in Italia. Tra i suoi titoli: Prestami il volto. Donne oltre il ritratto (Selene, 2003); Lo sguardo di Matidia. Sulle tracce di una matrona per scoprire qualcosa di noi (Selene, 2004); Donne di piacere (Sonzogno, 2005); Le donne di Alessandro Magno (ivi, 2005); La perfidia delle donne. Dall'antichità al '900 venti storie di malizia, astuzia e crudeltà femminile (ivi, 2006); Svestite da uomo. Donne in abiti maschili dalla Grecia antica all’Iran di oggi (Rizzoli, 2007).

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Luisa Passerini insegna Storia culturale all’Università di Torino e Storia del Ventesimo secolo all’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Tra i suoi interessi di ricerca ricordiamo lo studio del cambiamento politico, sociale e culturale nel ventesimo secolo, la memoria soprattutto orale e l’identità europea. Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo: Il mito d’Europa (Giunti, 2002); Memoria e utopia (Bollati Boringhieri, 2003); Fuori della norma. Storie lesbiche nell’Italia della prima metà del Novecento (a cura, con Nerina Milletti, Rosenberg&Sellier, 2007).

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Gilles Pécout, professore di Storia contemporanea all’École Normale Supérieure di Parigi, directeur d’études all’École Pratique des Hautes Études e membro della Scuola di Specializzazione dell’Università di Paris I (Sorbonne), è specialista di storia dell’Italia e dell’Europa mediterranea nel XIX secolo. Fra i suoi campi di ricerca più recenti si segnalano lo studio della figura di Cavour in relazione al processo unitario e il dibattito storico-ideologico sul concetto di nazione in Italia (Naissance de l’Italie contemporaine. 1770-1922, Nathan, 1997, trad. it. Il nuovo Risorgimento. La nascita dell’Italia contemporanea. 1770-1922, Bruno Mondadori, 1999). Tra le sue più recenti pubblicazioni: Il lungo Risorgimento: la nascita dell'Italia contemporanea, 1770-1922 (Mondadori, 1999), ha curato l’edizione italiana de Viva Garibaldi: un'odissea nel 1860 di Alexandre Dumas (Einaudi, 2004). É membro del Comitato scientifico di FestivalStoria.

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Davide Petrini insegna Diritto penale all’Università del Piemonte orientale e Diritto penale del lavoro all’Università di Torino. Si è occupato di sicurezza sul lavoro e della sua tutela penale, di reati di pericolo, con particolare riferimento alla tutela della salute dei consumatori; dei problemi relativi alle misure di prevenzione; infine di computer crimes e delle problematiche di teoria generale del reato connesse alla criminalità via internet.  Ha pubblicato Reati di pericolo e tutela della salute dei consumatori (Giuffrè, 1990); La prevenzione inutile. Illegittimità delle misure praeter delictum (Jovene, 1996). La responsabilità penale per i reati via internet (ivi, 2004).

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Alberto Piazza è professore di Genetica umana nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino. Fa parte di varie associazioni e comitati tra i quali la New York Academy of Sciences, la European Association of Human Genetics, l’American Association of Human Genetics, lo Human Genome Organization, la Società Italiana di Genetica Umana, del Comitato Nazionale di Bioetica. È presidente della Sezione Italiana della Biometric Society e vicepresidente del Gruppo di Ematologia Forense Italiano. È coautore, con L. Cavalli Sforza e P. Menozzi, della fondamentale ricerca: Storia e geografia dei geni umani (Adelphi, 1997).

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Walter Pohl è professore di Storia del Medio Evo presso l’Università di Vienna. È direttore dell’Institut für Mittelalterforschung (Istituto per la Ricerca sul Medio Evo) dell’Accademia Austriaca delle Scienze. Nel 2004 ha ricevuto il prestigioso premio Wittgenstein. Dal 2002 è rappresentante per l’Austria del Committee for the Humanities per la European Science Foundation, nonchè delegato nell’assemblea generale della stessa fondazione. Si occupa in particolare del periodo delle migrazioni, dell’Alto Medio Evo e di processi etnici e identità tra antichità e Medio Evo. In Italia ha pubblicato Le origini etniche dell’Europa. Barbari e romani tra antichità e Medioevo (Viella, 2000).

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Pier Paolo Portinaro è professore di Filosofia politica all’Università di Torino (Lettere). Membro dell’Accademia delle Scienze di Torino, ha al suo attivo un gran numero di pubblicazioni riguardanti, soprattutto, la filosofia e la teoria politica del Novecento. Fra le sue opere più recenti: Il realismo politico (Laterza, 1999), Stato (il Mulino, 1999); I concetti del male (a cura, Einaudi, 2002); Il principio disperazione. Tre studi su Günther Anders (Bollati Boringhieri, 2003); Stato (in collaborazione con M. Ponso, Laterza, 2004); Il labirinto delle istituzioni nella storia europea  (Il Mulino, 2007).

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Annamaria Rivera è docente di Etnologia presso l'Università di Bari. Si è occupata dell’analisi delle mutevoli forme dell’etnocentrismo, di antropologia delle culture contadine e delle religioni popolari e del razzismo nelle società contemporanee. Ha pubblicato L’imbroglio etnico in dieci parole-chiave (1997) e L’imbroglio etnico in quattordici parole-chiave (con Renè Gallissot e Mondher Kilani, ivi, 2001); Estranei e nemici. Discriminazione e violenza razzista in Italia (DeriveApprodi, 2003); La guerra dei simboli. Veli postcoloniali e retoriche sull’alterità (Dedalo, 2005).

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Giorgio Rochat già professore di Storia delle istituzioni politiche e di Storia delle istituzioni militari presso l’Università di Torino (Scienze politiche), è membro del direttivo dell'Istituto nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia. Ricopre inoltre la carica di vicepresidente del Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari e della Società di studi valdesi. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: La divisione Acqui a Cefalonia (a cura, con Marcello Venturi, Mursia, 2002) Italo Balbo. Lo squadrista, l’aviatore, il gerarca (Utet, 2003); La Grande guerra 1914-1918 (con Mario Isnenghi, Sansoni, 2004); Le guerre italiane 1935-1943. Dall’Impero d’Etiopia alla disfatta (Einaudi, 2005); L’esercito italiano da Vittorio Veneto a Mussolini (Laterza, 2006).

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Michele Sarfatti è direttore della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) di Milano. È inoltre membro del Comitato scientifico de «La rassegna mensile di Israel». È stato componente della Commissione governativa di indagine sui beni degli ebrei in Italia nel periodo delle persecuzioni 1938-1945 ("Commissione Anselmi") ed è membro della Commissione per il recupero del patrimonio bibliografico della Comunità ebraica di Roma, razziato nel 1943. È correspondant étranger della Fondation pour la Mémoire de la Shoah (Parigi) ed è autore di numerosi studi storici sugli ebrei nell'Italia fascista, tra i quali: Gli ebrei nell’Italia fascista. Vicende, identità, persecuzione (Einaudi, 2000); Le leggi antiebraiche spiegate agli italiani di oggi (ivi, 2002); La Shoah in Italia. La persecuzione degli Ebrei sotto il fascismo (ivi, 2005).

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Volker Sellin, professore di Storia moderna e contemporanea presso l’Università di Heidelberg dal 1980 (di cui è stato rettore dal 1987 al 1991), è socio dell’Accademia delle Scienze di Heidelberg e membro del Consiglio scientifico dell’Istituto Storico Germanico di Roma. Ha pubblicato: Einführung in die Geschichtswissenschaft (Vandenhoeck u. Ruprecht, 1995, 3a ed. 2005), e Die geraubte Revolution. Der Sturz Napoleons und die Restauration in Europa (Vandenhoeck & Ruprecht, 2001). Insieme a Wolfgang Eckart e Eike Wolgast ha curato Die Universität Heidelberg im Nationalsozialismus (Springer, 2006) e ha pubblicato diversi studi su Napoleone.In lingua italiana: Politica (Marsilio, 1993). Suoi saggi sono apparsi in numerose testate scientifiche tedesche e italiane, tra le quali «Historische Zeitschrift», «Pantheon», «Trumah», «Rivista Storica Italiana». É membro del Comitato scientifico di FestivalStoria.

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Giuseppe Sergi, professore di Storia medievale all’Università di Torino, è membro del Consiglio direttivo del Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo di Spoleto e socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino. Dirige il «Bollettino Storico-Bibliografico Subalpino». È stato cofondatore di «Quaderni medievali» e condirettore di «Quaderni storici» ed è responsabile delle pagine di storia del mensile «L'Indice». Ha pubblicato Potere e territorio lungo la strada di Francia (Liguori, 1981); L'aristocrazia della preghiera. Politiche e scelte religiose nel Medioevo italiano (Donzelli, 1994); L’idea di Medioevo. Tra senso comune e pratica storica (ivi, 1998). Con Enrico Castelnuovo, ha diretto Arti e storia nel Medioevo (Einaudi, 2002-2004, 4 voll.). È direttore della collana “Le Italie medievali” per l’editore Carocci. É membro del Comitato scientifico di FestivalStoria.

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Maurizio Serra, diplomatico di carriera, con la qualifica di ministro plenipotenziario, ha prestato servizio a Berlino, Mosca e Londra. Attualmente dirige l’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri di Roma. Tra le sue opere: L’esteta armato. Il poeta-condottiero nell’Europa degli anni Trenta (Il Mulino, 1990); Il Passeggero del secolo. Guerre, rivoluzioni, Europe (con François Fejtö, Sellerio, 2001); L’inquilino del Quai d’Orsay (ivi, 2002); Dopo la caduta. Episodi del Novecento (Ideazione, 2004); Fratelli separati. Drieu-Aragon-Mairaux (Settecolori, 2006).

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Giulia Sfameni Gasparro è professore di Storia delle religioni nell’Università di Messina. Tra le sue ultime pubblicazioni: Oracoli, profeti, sibille. Rivelazione e salvezza nel mondo antico (LAS, 2002); Misteri e teologie. Per la storia dei culti mistici e misterici nel mondo antico (Giordano, 2003).

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Giuseppe Speciale è professore di Storia del diritto medievale e moderno nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Catania. Tra i suoi interessi di ricerca: la formazione e la tradizione della cultura giuridica nelle scuole medievali; il diritto dei mercanti tra medioevo ed età moderna; la cultura giuridica italiana tra Ottocento e Novecento. Tra le sue pubblicazioni La memoria del diritto comune (Il Cigno Galileo Galilei, 1994); Fallimento tra dolo e sfortuna (Il Cigno Galileo Galilei, 1996); Antologia giuridica. Laboratori e rifondazioni di fine Ottocento (Giuffré, 2001); Giudici e razza nell'Italia fascista (Giappichelli, 2007).

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Giulietta Sfefani ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia e civiltà presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Si occupa di storia dell’emigrazione e del colonialismo italiani, con particolare attenzione agli studi di genere, e svolge attività di ricerca sull’immigrazione in Italia. È redattrice della rivista «Zapruder» e ha pubblicato il volume Colonia per maschi. Italiani in Africe Orientale: una storia di genere (Ombre Corte, 2007).

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Giulio Stocchi, poeta, da sempre attento alle valenze sonore della poesia, ha pubblicato diversi dischi: Il dovere di cantare (Premio nazionale della critica discografica), Punto e a capo, La cantata rossa per Tall el Zaatar (con la collaborazione del musicista Gaetano Liguori), Da sogni e da città  sempre con Liguori. Tra i suoi libri: Compagno poeta (Einaudi,1980); L'altezza del gioco (CUEC, 2003); In tempo di guerra (NonSoloParole, 2003); Ciò di cui si parla. Poesie per operai caduti (Lavoro Liberato, 2007). Con Deborah Strozier, insieme alla quale è titolare de “Il ritmo e la forma workshop”, ha ideato numerosi oggetti in cui si sposano parole, colore, forma e movimento.

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Maddalena Tirabassi dirige la rivista «Altreitalie», della Fondazione Giovanni Agnelli, ed insegna Letteratura angloamericana nell'Università di Teramo. Si occupa di emigrazione italiana. Tra le sue ultime pubblicazioni: Ripensare la patria grande. Gli scritti di Amy Allemande Bernardy sulle migrazioni italiane (1900-1930) (Cosmo Iannone, 2005).

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Giacomo Todeschini insegna Storia Medievale all'Università di Trieste. È redattore di «Studi Medievali», e fa parte della direzione di «Zakhor. Rivista di storia degli ebrei d’Italia». Ha pubblicato: I mercanti e il tempio. La società cristiana e il circolo virtuoso della ricchezza fra Medioevo ed età moderna (Il Mulino, 2002); Ricchezza francescana. Dalla povertà volontaria alla società di mercato (ivi, 2004); Economie urbane ed etica economica nell’Italia medievale (con Roberto Greci e Giuliano Pinto, Laterza, 2005).

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Michelguglielmo Torri insegna Storia moderna e contemporanea dell’Asia all’Università di Torino. I suoi studi si sono incentrati in prevalenza sulla storia moderna e contemporanea dell’India e del Medio Oriente. È stato tra i fondatori e primo presidente di Italindia, la società italiana per lo studio dell’India moderna e contemporanea, di cui dirige la rivista telematica «Italindia-online». Ha fondato e dirige ApritiSesamo, una lista di documentazione e dibattito sul Medio Oriente e sul mondo islamico. È stato tra i soci fondatori di ASIAC, l’associazione italiana per lo studio dell’Asia Centrale e del Caucaso. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Storia dell’India (Laterza, 2000).

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Angelo Trento, è professore di Storia dell’America Latina nell’Università L’Orientale di Napoli. Autore di diversi saggi sull'America Latina apparsi su riviste storiche, ha pubblicato L’America latina nel XX secolo (con Manuel Plana, Ponte alle Grazie, 1992); Castro e Cuba. Dalla rivoluzione a oggi (Giunti, 1997); La rivoluzione cubana (ivi, 2002).

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Chiara Vangelista insegna Storia dell’America Latina nell’Università di Genova. Tra i suoi titoli: Dal vecchio al nuovo continente. L' immigrazione in America Latina (Paravia-Scriptorium, 1997); Terra, etnie, migrazioni. Tre donne nel Brasile contemporaneo (Il Segnalibro, 1999); Confini e frontiere. Alleanze e conflitti inter-etnici in America Meridionale, sec. XVIII (ivi, 2001); I nodi storici delle aree latino-americane, secoli XVI-XX (con Marcello Carmagnani, Otto, 2001).

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Maurizio Vaudagna, professore di Storia contemporanea presso l’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, è direttore del Centro Interuniversitario di Studi Americani ed Euro-americani “Piero Bairati” ed è consigliere scientifico dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli. Recentemente ha pubblicato:The place of Europe in American history (a cura, Otto, 2007).

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Michel Warschawski, direttore del Centro di Informazione alternativa di Gerusalemme, che si occupa di mettere in contatto le associazioni pacifiste israeliane e palestinesi e di informare sulla situazione dell’occupazione, ha consacrato la propria esistenza alla lotta contro il conflitto tra palestinesi ed israeliani. Incarcerato per attività illegali nel 1989, collabora a diverse riviste scientifiche che si occupano di Medio Oriente (in particolare, «Journal of Palestinian Studies»).

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Paul Weindling è professore di Storia della Medicina alla Oxford Brookes University. I suoi interessi di ricerca vertono in particolare sull’eugenetica, gli esperimenti sull’uomo, le organizzazioni filantropiche come la Rockefeller Foundation e i ricoveri ospedalieri nei secc. XIX e XX. Tra i suoi ultimi titoli: Epidemics and Genocide in Eastern Europe, 1890-1945 (Oxford University Press, 2000); Nazi Medicine and the Nuremberg Trials. From Medical War Crimes to Informed Consent (Palgrave-Macmillan, 2004).

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Mario Zamponi è ricercatore in Storia dell'Africa, Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna. Insegna Problemi e priorità dello sviluppo politico nei PVS ed è direttore della rivista di studi «Afriche e Orienti». Ha pubblicato: Terra, produzione e lavoro. Storia agraria dell’Africa australe (Alep, 2001).

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